Dal DevFest Vicenza 20261 ecco il nostro Talk.
Cosa cambia davvero quando un developer smette di scrivere codice linea per linea e inizia a orchestrare agenti autonomi? In questo talk racconto un percorso concreto: mesi di sperimentazione intensiva con vari strumenti (Antigravity, Claude Code, Gemini, Cursor) non per capire i tool, ma per capire come si costruisce software nell’era degli agenti. Ma dopo tutte queste prove mi serviva una bussola per orientarmi: ho trovato AI Engineering di Chip Huyen. A ogni grande tema del libro corrisponde un progetto ispirato da ambiti a cui ho lavorato realmente. Un portale GIS costruito con metodologia AI-first. Un problema di ottimizzazione risolto in modalità agentica. Una migrazione a monorepo pianificata e consegnata senza toccare il codice manualmente. Una chat vocale dove la sfida vera non era l’implementazione ma il prompt. La pianificazione di un ecommerce orchestrata interamente da agenti AI. Un diario onesto su cosa significa diventare AI Engineer cosa funziona, cosa rompe, dove il valore vero si nasconde, le cadute e le risalite che questa era mi ha dato. E perché il ruolo del developer non scompare: si trasforma in quello di un architetto che scrive specifiche invece di boilerplate.